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BDRMM live Bologna

La band indie-tronica britannica è stata incasellata nello Showgaze, una definizione a detta dei membri troppo stretta

27 marzo, Bologna. Non è prevista pioggia per le prossime 56 ore ma marzo è un mese dal tempo matto e al concerto di BDRMM al TPO diluvia. Entro appena in tempo per l’inizio della band di apertura, i Jagwari, gruppo freschissimo italiano di Post Punk.

Jagwari

I Jagwari iniziano con un brano che ti ricorda che non c’è tregua, che non puoi smettere di piangerti addosso e svagarti, nemmeno un giovedì sera a un concerto per cui hai già speso una buona dose di punti sonno della settimana.

Jagwari

Il tema centrale: abbiamo rovinato il mondo, figliare è da egoisti irresponsabili e non c’è via di uscita. Come con un pasto amaro il cui primo boccone è sempre indigesto, ma poi ci si abitua, comincio ad apprezzare i brani dei Jagwari e i loro testi, pieni di critica sociale per macro e micro temi.

Jagwari

Il cantante tiene a tracolla un’effettiera, al primo sguardo ha una buffa scatola a tracolla con cui gioca e modifica la sua voce. Sembrano quattro bimbi a un parco giochi: il loro divertimento è evidente, e questo crea una grande discrepanza con ciò che cantano. I ritmi scanzonati e il sarcasmo dei temi, tuttavia, stemperano le tematiche sempre troppo attuali e troppo condivisibili: il precariato, la gabbia del lavoro e la macchina capitalista.

Jagwari

Ma cantano anche la delusione di una generazione che va troppo velocemente verso i quaranta, la noia, la disillusione e i sogni infranti di cui ci hanno farcito da piccoli. Al di là dei loro messaggi, i Jagwari suonano davvero molto bene, è un Punk ragionato.

BDRMM

I BDRMM salgono sul palco annunciati da un brano di Massive Attack, che setta il mood sognante del concerto a venire. Del resto, la band indie-tronica britannica è stata incasellata nello Showgaze, una definizione a detta dei membri troppo stretta e accolta con grande disappunto. 

BDRMM

Iniziano a suonare nella penombra più totale, solo la silhouette di Joe Vickers al synth è visibile controluce. L’atmosfera è satura di nebbia e i fasci di luce coloratissimi e diffusi inghiottono i membri della band, e insieme a suoni rotondi e voci effettate creano un mondo effimero e sfocato, come fosse parte di un sogno collettivo.

BDRMM

Non a caso BDRMM è un progetto nato nella stanza in cui nascono i sogni, in “cameretta” – bedroom – da qui il loro nome. Dopo un ampio respiro­ strumentale Ryan Smith inizia a cantare, la voce bassa una reminiscenza di grandi frontmen come Ian Curtis o David Byrne, ed è totalmente in linea con l’impronta musicale di BDRMM, fortemente caratterizzata da sonorità new wave anni ‘80. La seconda voce è del bassista Jordan Smith, più acuta e tagliente, in totale contrasto con quella di Ryan.

BDRMM

Una decina di anni sulle scene e tre album all’attivo, gli ultimi due dei quali prodotti con l’etichetta Rock Action Records firmata Mogwai: questo è il biglietto da visita dei BDRMM. Accolto con grande entusiasmo, il nuovissimo “Microtronic”, rilasciato il 28 febbraio scorso, mostra la faccia della band più elettronica, a dimostrare che definire il loro genere showgaze è in effetti superficiale e riduttivo.

BDRMM

Le tastiere anni ‘80 smarmellano lo sfondo di ogni brano, mentre BDRMM passano da un genere all’altro. In effetti si potrebbe dire che la loro identità non sia così definita: navigano tra gli ipnotizzanti riff di chitarra con reverb dei brani ambient e il Post Punk psichedelico, toccando il Jungle fino a sfociare nel French Touch, in un accozzaglia di generi accumunati sempre dallo stesso pervasivo mood etereo.

BDRMM

C’è da dire che per fare un po’ di tutto bisogna saperlo fare bene, e i camaleontici BDRMM non se la cavano per niente male davvero.

Articolo e foto di Linda Lolli

BDRMM
BDRMM

Set list BDRMM Bologna 27 marzo 2025

  1. Microtronic
  2. Clarkycat
  3. Push/Pull
  4. John on the Ceiling
  5. Is That What You Wanted To Hear?
  6. Lake Disappointment
  7. Be Careful
  8. Standard Tuning
  9. Infinity Peaking
  10. The Noose
  11. It’s Just a Bit of Blood
  12. Sat in the Heat
  13. Forget the Credits
  14. Snares
  15. Happy
  16. (Un)happy
  17. Port

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