
Per essere il 20 marzo fa piuttosto freddo a Bologna, passiamo in macchina più volte davanti al Covo ma questa settimana c’è una fiera importante e non riusciamo a trovare parcheggio; riusciamo a sentire l’ultimo pezzo del live di apertura di Elias, connazionale di Sylvie Kreusch, considerato uno dei batteristi più dinamici della scena belga attuale. Il suo progetto solista ha fatto emergere la sua versatilità come musicista e compositore: infatti sul palco passa dalla batteria alla chitarra utilizzando anche vari effetti a pedale. Lui è vestito elegante e la voce è delicata ma calda e piena di emozione mentre canta. La sala è illuminata di una luce bianca azzurrina che proviene dai faretti del palco, un po’ di fumo della smoke machine aleggia ancora nell’aria, non c’è tanta gente, ma d’altra parte stasera è un giovedì.

Il live di Sylvie Kreusch inizia con il botto e la batteria attacca potente tanto da farci sobbalzare, lei sale sul palco coperta da un lungo vestito rosso acceso con grosse balze sul fondo. Lo porta aperto a mo’ di mantello lasciando intravedere sotto un négligée del medesimo colore, sembra una versione moderna e urbana di cappuccetto rosso e in effetti tutto il contesto ha un che di fiabesco. La seguono la tastierista e il bassista/chitarrista, la band ora è al completo.

La voce soave ha sonorità un po’ dark nei primi brani, lei si muove sul palco come stregata, interagisce con il pubblico spesso, tende le braccia verso la folla con la mano aperta come a lanciare un incantesimo. Sulle note di “Hocus Pocus” si muove a ritmo e in modo teatrale, a metà tra Mercoledì Addams e Kate Bush. Il pubblico sprigiona energia, non saremo tantissimi ma la carica è palpabile.

Il concerto è un viaggio emotivo: si passa da brani dai toni romantici in stile ballad come “Shangri-La” dal suo album di esordio “Montbray”, acclamato per i toni struggenti e drammatici e il suo modo vivido di illustrare un cuore spezzato; fino ad approdare a brani più maturi e dai toni decisi come “Comic Trip”, dall’ultimo suo album omonimo.

La batteria ricorda ritmi Rumba Clave mentre lei si muove eterea agitando le balze del vestito come una ballerina di flamenco. Si alterna un cantato melodico e nostalgico con accenni di spoken word legati insieme dal riverbero, onnipresente in tutto il live.

A tratti la voce si fa più calda e famelica, esprime dolore, bisogno; il mantello calato scompostamente sulle spalle lascia intravedere le spalline del négligée. Ricorda un’amante che, mentre viene lasciata, chiede disperata di non essere abbandonata, ci chiede di restare … Keep me, come over and keep me, this time just keep me under your spell canta con voce struggente Sylvie sulle note di “Belle”.

Durante tutto il concerto interagisce con il suo pubblico e ci incita a seguirla e cantare con lei. Noi non ce lo facciamo ripetere e la seguiamo come fosse il pifferaio magico perché questo è il suo mondo e lei ne ha il controllo. Si scatena, agita il microfono sopra la testa imitando una bacchetta magica, poi scende tra il pubblico e si abbassa, continuando a chiederci di seguirla.

Mezza sala è ora in chinino attorno a lei che, come sacerdotessa a un sabba, comanda la folla. Con l’assolo di basso e batteria il pubblico esplode e saltiamo tutti in sincrono mentre lei grida in modo liberatorio nel microfono.

Dopodiché le luci si accendono: siamo arrivati alla fine del live. Lei ringrazia il pubblico in inglese e libera il palco ma è solo una finta, infatti ritorna per altri due brani regalandoci ancora un po’ della sua energia. Dopo l’ultima canzone la musica finisce con il familiare riverbero che caratterizza lo stile di Sylvie Kreusch e rimane solo un lontano battito ritmico. Sembra quasi che questo concerto struggente ed emozionale si concluda con un cuore sì spezzato, ma che batte ancora, che vuole ancora vivere e amare.
Articolo di Ilaria Borghi, foto di Linda Lolli


Set list Sylvie Kreusch 20 marzo 2025 Bologna
- Ding Dong
- Hocus Pocus
- Shangri-La
- Sweet Love
- All of Me
- Belle
- Wild Love
- Butterfly
- Let It All Burn
- Walk Walk
- Ride Away
- Just A Touch Away
- Comic Trip
- Seedy Tricks
- Daddy’s Selling Wine In A Burning House